HOMO SAPIENS ET FABER di Carlo Martegani

Pubblicato il 9 ottobre 2013 da Daniele in Varie

Prefazione:
Non vogliamo essere formali, ma una presentazione ad un personaggio di rilievo, come Carlo Martegani, che tanto ha dato al mondo dell’aeromodellismo, è d’obbligo.
Progettista e costruttore di riproduzioni di rilievo, si è distinto sopratutto realizzando riproduzioni di Idrovolanti, tutti i suoi modelli sono opere uniche e di modelli raramente riprodotti da altri aeromodellisti.
La lista delle sue opere è lunga e ci auguriamo di potervela presentare anche su queste pagine, corteggiato da moltissime riviste di settore, Carlo Martegani ha regalato emozioni a tutti gli appassionati di aeromodellismo, presentando le sue opere su riviste nazionali e internazionali.
Da sempre si prodiga per la divulgazione della progettazione coinvolgendo ragazzi di tutte le scuole superiori ed allestendo in collaborazione degli istituti tecnici mostre con tema aeronautico.
RCAeroModellismo ringrazia Carlo Martegani, per aver regalato anche a noi un pezzetto di emozione, di cui abbiamo il privilegio di farne partecipi tutti i lettori.
Il nostro augurio, è di averlo ancora su queste pagine.

RCAeroModellismo.

HOMO SAPIENS ET FABER.

L’aeromodellismo dinamico non è semplicemente un hobby, ma è un’attività completa che va dalla fase di progettazione a quella costruttiva con notevole impegno di studio e di esecuzione manuale per poi completarsi in un’attività sociale, ricreativa e anche agonistica.Si tratta di uno sport in continua evoluzione che mette in gioco nozioni di fisica aerodinamica e idrodinamica, di chimica,di elettronica di CAD tridimensionale e ripaga ampiamente l’impegno profuso attraendo piccoli e grandi. Costruire un modello volante da spazio a tutte le capacità creative e quanto più complesso e articolato è il manufatto finale, tanto più grande è la soddisfazione del costruttore, che vede concretizzarsi qualcosa di effettivamente ed affettivamente proprio. Aiutare i giovani a progettare,ad organizzare gli strumenti necessari, a prendere confidenza con l’infinita gamma di materiali che si usano nell’aeromodellismo è una delle attività didattiche più educative che richiede acquisizione di tecniche,capacità di scelta degli strumenti di lavoro, previsione dei risultati, correzione dei cicli di lavoro, accettazione dei propri errori e dei consigli. Chi scrive è stato da sempre in mezzo ai giovani e sa quanto essi siano lontani da una cultura della parola, ma molto più ricettivi nei confronti di un approccio concreto. Si riconoscono in ciò che costruiscono, vedono in esso un integrazione fra la mente e le mani e quando portano in volo il frutto del loro lavoro, diviene strumento di comunicazione come prova concreta della propria capacità creativa. Il mostrare agli altri gratifica perché la mente umana è sostanzialmente visibile attraverso ciò che crea. Se a questa rappresentazione concreta aggiungiamo che la macchina costruita sa vincere la forza di gravità e volare con le stesse leggi di tutto ciò che nell’aria si sostenta, la soddisfazione è ancora più grande….

Ing. Carlo Martegani

marteganicarlo a hotmail.it                    http://www.rcaeromodellismo.it/main/2013/homo-sapiens-et-faber-di-carlo-martegani/

 

 

 

 

 

Fare una "Mini storia della Schneider " ha il significato di un ritorno "al passato ", quando un Numero Unico riepilogava per ricordare tutta l ' attività svolta in quel’'anno,dai Soci della Sezione Aeromodellisti dell' Aero Club Varese. Questa modesta iniziativa vuole riunire, dopo 16 edizioni in Italia e 1 in Gran Bretagna di Coppe S. per riproduzioni radiocomandate dei veri idro, tanti ricordi, classifiche, cronache, tabelle statistiche, fotografie ricavati dal cospicuo materiale raccolto in quegli anni e proporlo alla buona, senza pretese editoriali ne giornalistiche, a quegli amici aeromodellisti anziani e giovani, perché se ne ricordino ancora per un bel pò. Serve anche per ringraziare tutti coloro che collaborando con spontaneità e sincerità, nel segno de/l' amicizia reciproca, hanno reso possibile fare la "Schneider in miniatura ". Ricordarli tutti, sarebbe impossibile. Dimenticarne anche uno solo, farei un torto a questo amico e fatta la dimenticanza me ne rammaricherei con me stesso perchè vorrebbe dire che la mia memoria sta accorciandosi: perciò grazie a tutti. Vi è anche un ' altra ragione per questa piccola fatica. fatta in collaborazione con I ' amico Martegani: la voglia di ricordare a chi può far piacere e può interessare che ricorre nel 1994 il 60° anniversario del primato di F. Agello. Per chi è un po' nelle cose, sa che è stato un grande avvenimento aeronautico: 4/10/1934 Primato Mondiale Velocità per Idrovolanti 709,209 Km/h su Macchi Casto/di MC 72, costruito a Varese, tuttora imbattuto. Per chi non è nelle cose, è comunque bene che sappia che è stata una positiva esperienza di quella generazione . La vita è fatta di esperienze positi ve e negative: se prevalessero le prime sarebbe meglio per tutti
 
ETTORE  BIZZOZERO
Presidente Onorario Sezione Aeromodellisti eC. Varese
 

Fare un 'epìtome della nostra Coppa Schneider RC, dopo 15 edizioni disputate , è stato per me, assieme all'amico Bizzozero, un motivo di orgoglio e di doveroso impegno. Orgoglio, per aver vissuto in prima persona  un evento aeromodellistico che sin dalle prime  edizioni, si è connotato come  "unicum " , suscitando l 'entusiastica attenzione degli appassionati e portando il nome del nostro Club ad essere conosciuto ed ammirato nel mondo. Doveroso impegno, a pubblicizzare tre lustri di manifestazione tecnica, storica ed agonistica che molti giovani, anche ali 'interno della nostra Associazione non hanno conosciuto o presto dimenticato, per lasciare posto ali 'incalzante fascino del presente, fatto di più allettanti attrattive consumistiche. Dice un vecchio adagio: " Non c'è niente di più moderno che quello di riscoprire l'antico" e noi non solo lo abbiamo riscoperto attraverso una mole di documenti dissepolti dagli archivi storici aeronautici, ma la ricerca paziente e meticolosa ha portato a far rivivere in volo la memoria di macchine meravigliose, scomparse perché costruite in pochissimi esemplari, quand'anche solo a livello di prototipo, ed a ridisegnare trittici con una esattezza inedita. Viviamo un tempo ed una cultura ripiegati, sul presente in cui passato e futuro non ci sono: un tempo in cui anche il nostro hobby è divenuto un fatto commerciale, per puro divertimento fine a se stesso, con scarsi agganci alla storia aeronautica italiana e straniera, così ricca di progresso tecnologico e di epiche imprese. Con la nostra manifestazione , abbiamo voluto portare un contributo alla valorizzazione di questo patrimonio. La veste antologica con cui si presenta questo modesto lavoro a quattro mani, vuole anche rendere omaggio a quanti hanno condiviso con noi la rinascita in miniatura del Trofèo Schneider, nella speranza che diventi motivo per nuove proposte che sappiano dare continuità a quanto è stato fatto fino ad oggi, rigenerando entusiasmi un po sopiti.
 
CARLO MARTEGANI
Presidente Sezione AeromodellistiAe.C. Varese
 

 

 

Non ho parole sufficienti per descrivere la mia meraviglia nel vedere queste immagini.

Sono un anziano modellista di aerei e barche in genere statiche, da lavoro, ho anche partecipato a qualche piccola mostra.

Non mi sono mai cimentato con un idromodello pur passando diversi mesi al lago di Bolsena, ne ho avuto spesso il desiderio di costruirne uno ma in effetti mai realizzato.

Di nuovo i miei complimenti per i modelli, vere opere d'arte, costate fatica di ricerca e di costruzione, ma gioia pura nel vederle involare dalle acque tranquille.

Complimenti anche per il sito, letto su Modellistica, proprio oggi, che mi ha incuriosito.

Cordiali saluti

Filosa Paolo - Roma